Scrivere dal tempo profondo
Bolca (Lessinia) · 1–3 maggio 2026 · max 12 partecipanti
Interrogare il non-umano, e chiedere alla terra, può essere un modo per allontanare lo sguardo dal presente immediato, dalle nostre abitudini interpretative, per fare chiarezza e orientarsi nell’incertezza e nella mancanza di senso da cui siamo circondati. Prendersi il tempo per osservare ciò che non parla, ma che ci precede e ci eccede. Per riconnettere il linguaggio alla realtà e trovare parole che non scivolino via, che restino, che aiutino a pensare.
Questo laboratorio nasce da qui.
Per tre giorni lavoreremo a Bolca, in Lessinia, attorno alla Pesciara di Bolca e al Museo dei Fossili, luoghi in cui le tracce di un mondo precedente all’umano, di forme di vita di oltre cinquanta milioni di anni fa, offrono un contesto raro per rallentare, incontrare un tempo profondo, osservare mettendo alla prova, e provando a ribaltare, il nostro modo di guardare.
Nella prima giornata ci incontreremo per leggere e discutere, di letteratura ed ecologia radicale, per prepararci all’osservazione, alla riflessione, all’attenzione. Il giorno seguente visiteremo il sito fossilifero della Pesciara, percorrendo le gallerie che portano nel cuore della montagna; per poi camminare fino al museo dove i fossili di pesci, crostacei, alghe e piante raccontano di un’era in cui gli umani erano ancora solo un’opzione di uno dei tanti futuri possibili.
Gli esercizi e le tracce di scrittura che accompagneranno le visite e il cammino saranno un invito a riposizionare l’io in una relazione più ampia con il vivente. Nell’ultima giornata ci leggeremo a vicenda, ci confronteremo sui racconti, per creare uno spazio di condivisione, attenzione e precisione, per capire da dove parliamo, quali parole scegliamo, quali sentiamo ancora necessarie.
Il laboratorio non propone di “scrivere della natura” né di assumere una posizione ideologica. Il lavoro si concentra piuttosto sul rapporto tra esperienza personale e dimensione collettiva, tra spaesamento, dubbio, desiderio di futuro e mondo che abitiamo. La scrittura diventa un modo per tenere insieme queste dimensioni senza semplificarle.
Il lavoro procede alternando momenti di dialogo, riflessione e scrittura, che permettono a ciascuno di trovare il proprio passo. Non ci sono modelli da imitare né risposte giuste da raggiungere: conta il processo, il movimento dello sguardo, l’ascolto.
Il laboratorio si svolge in un gruppo ristretto (massimo 12 persone), per garantire attenzione e spazio di confronto. Richiede tempo e presenza, ma è pensato come un’esperienza accogliente, in cui entrare anche con domande aperte, senza dover “sapere già”.

Questa è un’esperienza intensa, ma abitabile.
Un tempo condiviso per rallentare, guardare meglio e provare a usare parole che restino. Se senti il bisogno di uno spazio così, anche solo per capire meglio da dove partire, sei il benvenuto.
Barbara Bernardini è scrittrice e formatrice: da circa vent’anni lavora nell’editoria e nella progettazione culturale; ora è responsabile dei corsi di editoria e scrittura per la casa editrice minimum fax e per altre realtà. Cura il Semenzaio, uno spazio di formazione e sviluppo di progetti culturali, e Braccia Rubate, newsletter “a fasi lunari” dedicata a ecologia, agricoltura, letture e osservazione, nata nel 2021. Ha studiato sociologia ed environmental humanities; e si interessa di studi del territorio, agroecologia e crisi climatica, anche come attivista dell’associazione ambientalista Terra!. Scrive di agricoltura, libri ed ecologia per diverse riviste. Il suo lavoro intreccia letteratura, pratica materiale e riflessione ecologica: la scrittura, per lei, è un dispositivo di attenzione e di relazione, capace di tenere insieme esperienza intima e dimensione collettiva.
Libri
Dall’orto al mondo. Piccolo manuale di resistenza ecologica (2023).
Lunario di Braccia Rubate. Sentieri, semine, meditazioni e lune (a cura di, con Maria Claudia Ferrari Bellisario; 2025).
Zappe, stivali e rastrelli. La vita sopra, sotto, intorno all’orto, con le illustrazioni di Viola Niccolai (Topipittori 2025)
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
€299 Early Bird
(fino al 15 marzo o fino a esaurimento posti)
€330 prezzo pieno
(dal 16 marzo)
La quota comprende:
– 2 notti a Bolca
– Sistemazione in camera doppia (camere divise per genere, salvo diversa richiesta)
– Pensione completa (drinks esclusi)
– Laboratorio con Barbara Bernardini
– Ingresso e attività alla Pesciara
– Ingresso al Museo dei Fossili
– Tessera associativa
Max 12 partecipanti
Prezzi finali
Camera doppia
€299 Early Bird
€330 prezzo pieno
Camera singola
€429 Early Bird
€460 prezzo pieno
Come riservare il proprio posto
Per completare l’iscrizione è necessario effettuare un bonifico a:
MALACARNE ART LAB
IBAN: IT43V0326822300052124916570
Causale:
“Chiedi Alla Terra – Nome Cognome”
Il posto è considerato prenotato solo dopo la ricezione del bonifico.
PER INFORMAZIONI: malacarne.verona@gmail.com

